Il futuro all'insegna del cloud

Il CSI Piemonte diventa Cloud Service Provider qualificato AgID

Il prossimo 1° aprile segna una data importante per il cloud della pubblica amministraziona italiana. Da quel giorno, infatti, gli enti pubblici potranno acquisire servizi Cloud esclusivamente dai Cloud Service Provider qualificati e presenti all'interno del "Catalogo dei servizi Cloud qualificati per la PA" pubblicato da AgiD.

Il CSI Piemonte è fra le 6 aziende che sono riuscite ad entrare in questa lista. Si tratta di operatori Cloud che sono stati in grado di esprimere livelli di eccellenza organizzativa, sicurezza, performance, scalabilità, interoperabilità, portabilità e conformità legislativa.

Il CSI, un soggetto pubblico, è l'unico a livello italiano a essere stato inserito da AgiD nel Marketplace dei Cloud Service Provider accanto ai grandi player internazionali che dominano il mercato. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie a un lavoro durato oltre un anno che ha riguardato aspetti tecnologici, organizzativi e di conformità normativa.

Dal punto di vista tecnologico è stato determinante il lavoro effettuato dal team che si occupa dello sviluppo della nuova piattaforma cloud "Nivola", creata dal CSI a partire da importanti progetti open source e progettata per essere altamente affidabile, completamente automatizzata e interoperabile. Per lo sviluppo di questa piattaforma, installata presso i data center di Torino e Vercelli del Consorzio, il CSI ha creato un team dedicato di 23 specialisti in grado di coprire tutti gli aspetti tecnologici. Tutti profili altamente tecnici, coinvolti in oltre 1.500 ore di formazione specifica.

Dal punto di vista organizzativo e di conformità normativa, il CSI ha raggiunto tutte le certificazioni richieste in ambito sicurezza, protezione dei dati, privacy e continuità operativa richieste dalla Circolare AgiD del 2 aprile 2018. Un risultato che permetterà al Consorzio di continuare a erogare i servizi cloud agli Enti che già li utilizzano e di avviare un percorso di sviluppo che consenta di attrarre nuovi utilizzatori, fornendo elevati standard di sicurezza.

"Siamo orgogliosi di esserci qualificati cloud service provider", ha dichiarato Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. "Il CSI è in grado di mettere a disposizione competenze e metodologie

consolidate in grado di supportare la Pubblica Amministrazione nella progettazione e nella adozione del cloud, garantendo il necessario supporto per tutte le fasi di prototipazione, test e migrazione. Stiamo lavorando all'avvio di collaborazioni nazionali e internazionali per l'evoluzione del cloud open source e stiamo dando supporto alle imprese ICT fornitrici di soluzioni applicative per la PA in modo che, grazie all'adozione del cloud messo a disposizione dal CSI Piemonte, siano in grado di qualificarsi come operatori cloud SaaS secondo le indicazioni di AgiD ".

 

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Cloud e sicurezza: a Cuneo la prima tappa del roadshow di CSI Piemonte, Regione Piemonte e Torino Wireless

Ogni giorno il CSI Piemonte protegge la pubblica amministrazione piemontese da circa 150.000 attacchi informatici. Si tratta di un numero significativo, che testimonia dell'importanza sempre più crescente di temi come sicurezza informatica, protezione dei dati personali e servizi in cloud. E proprio questi sono i concetti che vengono affrontati dal roadshow "Territori del futuro. Cloud e sicurezza, la trasformazione digitale parte da qui", che ieri ha fatto tappa a Cuneo, presso la sede della Camera di Commercio.

L'evento è stato organizzato da CSI Piemonte, Regione Piemonte e Fondazione Torino Wireless per condividere esigenze, esperienze e buone pratiche con amministratori pubblici e imprese, e per fare il punto sulle opportunità disponibili e confrontarsi sulle strategie future nel settore ICT.

Aperto dai saluti dell'Assessore regionale all'Innovazione Giuseppina De Santis, del Direttore Generale del CSI Pietro Pacini e del Vice Presidente Esecutivo di Torino Wireless Mario Manzo, l'incontro ha visto la partecipazione fra gli altri di Marco Bussone (Presidente UNCEM), di Michele Pianetta (Vice Presidente ANCI Piemonte), di Giandomenico Genta (Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo), di Pier Angelo Mariani (Comune di Cuneo), di Alessandro Risso (Provincia di Cuneo) e Luca Brusutti (Infocamere).

Al centro dei lavori l'offerta di servizi pubblici al cittadino, che oggi è sempre più digitale e per questo si espone inevitabilmente ai rischi legati alla vulnerabilità dei sistemi e al fenomeno della criminalità cyber. La necessità di analizzare questi rischi e mettere in sicurezza dati, servizi e informazioni assume quindi un ruolo più che mai cruciale per la Pubblica Amministrazione. Ma qual è il livello di consapevolezza degli Enti e delle Aziende del territorio su questo tema? Quali sono le strategie messe in atto per prevenire gli attacchi informatici e proteggere i dati in un mercato in continua evoluzione?

"Noi possiamo aiutare il territorio e tutte le sue amministrazioni a far fronte a questi pericoli", ha spiegato Pietro Pacini. "Il CSI può infatti mettere a disposizione l'esperienza del proprio Security Operation Center, un centro specializzato in sicurezza informatica in grado di fornire attività di formazione, supporto progettuale e organizzativo e di erogare servizi di sicurezza specifici. Con l'obiettivo di fare "rete" sul territorio per diffondere e applicare i principi della sicurezza informatica".

"Siamo qui oggi a Cuneo ospiti della Camera di Commercio per condividere quanto stiamo facendo e abbiamo già fatto su temi chiave come la sicurezza informatica e il cloud", ha affermato Giuseppina De Santis. "Per questo sono lieta che CSI Piemonte e Fondazione Torino Wireless abbiano rafforzato la loro collaborazione e dato vita a questo ciclo di incontri, visto che si tratta di due realtà che operano in modo complementare proprio verso gli enti pubblici e le aziende. Da un lato, infatti, il CSI si muove oggi come partner strategico della pubblica amministrazione a vantaggio non solo della Regione ma di tutto territorio, mentre TorinoWireless lavora a favore delle imprese ed è soggetto attuatore del cluster nazionale per le smart communities. Il nostro obiettivo comune è quello di realizzare servizi che siano utili e usabili da tutti: enti, PMI, cittadini e famiglie. E che possano popolare in modo sempre più efficace l'infrastruttura di rete BUL (Banda Ultra Larga) che stiamo realizzando".

Per Mario Manzo – Vice Presidente Esecutivo di Torino Wireless "L'osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano del 2018 ha evidenziato come nonostante i passi avanti fatti nell'ultimo anno nei processi di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni locali, molto resti ancora da fare in ottica di "switch off" di servizi pubblici, dove esistono ancora ritardi importanti. Nel 2018 solo il 21% dei comuni intervistati dall'Osservatorio ha smesso di erogare in modalità tradizionale ripensandone la gestione esclusivamente attraverso canali digitali. Un ulteriore 21% ha in cantiere progetti di switch-off per il 2019, mentre oltre il 65% dei Comuni non ha ancora fatto né intende attivare iniziative a breve. La messa a fattore comune di asset e di competenze di enti strumentali come il CSI, Infocamere e la Fondazione Torino Wireless, può aiutare le pubbliche amministrazioni locali ad essere messe nelle condizioni di offrire servizi con modalità più moderne e inclusive, digitalizzando i processi, migrando verso infrastrutture tecnologiche più moderne, gestendo la cybersecurity e i big data della PA, tutelando adeguatamente la privacy del cittadino, aumentandone la soddisfazione, ed ottenendo conseguenti risparmi diretti di spesa e maggiori entrate e risorse liberate per nuovi investimenti. Dobbiamo solo continuare a lavorare tutti insieme valorizzando le buone pratiche delle nostre imprese, utilizzando gli strumenti regionali messi a disposizione e, soprattutto, investendo in formazione e awareness"

 "Per il ruolo che la Fondazione riveste, a livello provinciale e nazionale, e per l'importanza dei dati che costudiamo, il nostro ente è da sempre molto attento al tema della sicurezza informatica" ha aggiunto Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC. "In parallelo, promuoviamo e sosteniamo numerosi progetti che mirano a garantire l'innovazione e l'infrastrutturazione tecnologica del nostro territorio, elementi strategici per uno sviluppo smart, sostenibile e inclusivo".

L'altro grande fronte di riorganizzazione per la pubblica amministrazione riguarda invece l'adozione di infrastrutture cloud, che consentono di migliorare la sicurezza, la protezione dei dati e l'efficienza dei sistemi ICT. Il cloud permette di ridurre i costi, rendere più semplice ed economico l'aggiornamento dei software e di velocizzare l'erogazione dei servizi a cittadini e imprese. Il Piano Triennale sull'Informatica nella PA e le successive circolari emesse dall'AgiD, l'Agenzia per l'Italia Digitale, hanno infatti individuato nel cloud un potente strumento di ammodernamento della macchina amministrativa e di trasformazione digitale.

"Grazie all'esperienza maturata negli ultimi anni e al recente riconoscimento come Cloud Service Provider qualificato – ha proseguito Pacini – il CSI Piemonte è in grado di affiancare le PA e le imprese in questo percorso mettendo a disposizione i propri data center, la propria piattaforma certificata ed elevate competenze tecniche, progettuali e organizzative.

"Anche le Camere di commercio ricoprono una funzione fondamentale in questo processo di trasformazione digitale - ha evidenziato il Presidente Ferruccio Dardanello. Grazie ai Pid – Punti di impresa digitale - attivati su tutto il territorio, ai nuovi servizi sempre più digitali offerti per il tramite della propria società informatica Infocamere, all'organizzazione di eventi formativi e divulgativi, agli strumenti di valutazione del grado di digitalizzazione e ai voucher di sostegno economico al digitale, gli enti camerali intendono affermare il nuovo ruolo a sostegno della trasformazione digitale delle imprese del territorio per favorire, in sinergia con gli altri soggetti pubblici e privati, il salto tecnologico oggi indispensabile alla competizione sui mercati nazionali e internazionali".

Gli appuntamenti del roadshow "Territori del futuro. Cloud e sicurezza, la trasformazione digitale parte da qui" non si fermano qui. Prossima tappa a Biella, il 28 marzo.

 

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Torino Facile: il nuovo portale del Comune per i servizi al cittadino

Fare comodamente dal personal computer, o via smartphone, il cambio di residenza, 24 ore su 24, oppure interrogare il portale sull'iter di una pratica edilizia, ricevere informazioni tributarie o anagrafiche personali, iscrivere i figli al nido, pagare contravvenzioni e prenotare appuntamenti con i funzionari comunali. Queste non sono che alcune delle possibilità offerte dal nuovo portale Torino Facile, che è stato presentato oggi all'Urban Lab dall'assessora all'innovazione e a Smart City Paola Pisano insieme al direttore generale del CSI Piemonte, Pietro Pacini.

Si tratta di uno strumento di dialogo diretto tra il cittadino e Amministrazione Pubblica che ha un'interfaccia nuova, semplice e accessibile a tutti ovunque, anche da desktop o cellulare e che si presenta come una vera e propria porta d'ingresso a tutti i servizi digitali della Città. Se "il cittadino è al centro e il Comune al suo servizio", concetto che ha guidato il restyling del portale, tutti i dati personali saranno dunque ora reperibili attraverso un'unica interfaccia con servizi di notifica, ad esempio sulla scadenza della carta d'identità e avvisi sulle informazioni che più sono di interesse per l'utente. Per accedervi i torinesi dovranno essere in possesso delle credenziali di Torino Facile oppure con Spid, il sistema pubblico di identità digitale.
"Stiamo affrontando un cambiamento importante non solo tecnologico, non solo di semplificazione dei processi e di riorganizzazione, ma siamo impegnati in una sfida culturale concreta", sottolinea Paola Pisano. "Misureremo la nostra efficienza attraverso indicatori di performance chiari, conteggeremo le pratiche inevase, il numero di cittadini che si recano agli sportelli e usufruiscono on line dei servizi. La digitalizzazione ci consente di ottimizzare infatti i servizi e riprogettarli con versatilità. Il riorganizzare i servizi on line che dialogano tra diverse piattaforme con metodi intuitivi da parte dei fruitori consente di costruire una vera cittadinanza digitale – aggiunge l'assessora – introducendo la possibilità che in un futuro non troppo distante i servizi diventino personalizzati secondo
i bisogni e le preferenze di ogni singolo utente".
Al portale Torino Facile, realizzato dal CSI Piemonte e attivo dal 2011, nell'ultimo anno si sono collegati almeno una volta circa 25.000 utenti, di cui circa il 30% con Spid. In media sono 28.000 gli accessi al mese, per un totale di circa 344.000 accessi, di cui circa il 12% con SPID.

"Il lancio del nuovo Torino Facile rappresenta un risultato importante sotto molti punti di vista", sostiene Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. "I cittadini avranno a disposizione un sito dal quale accedere a servizi on line facili da usare, che renderanno davvero più semplice la loro vita, mentre la Città diventerà ancora più smart e vicina alle esigenze delle persone. Per il CSI, invece, si tratta di un passaggio importante nella nostra collaborazione con l'amministrazione comunale. In questo caso non solo per gli aspetti tecnico-informatici, ma anche perché abbiamo lavorato insieme nell'ideazione e nella
realizzazione della campagna di comunicazione che accompagnerà il progetto. Il cammino verso un nuovo CSI passa anche da questo tipo di risultati, che dimostrano la fiducia dei soci nelle nostre potenzialità".

 

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Informazioni e facilità d'uso. Il nuovo portale della Regione Piemonte è on line

3 mila pagine, 11 aree tematiche, un unico sistema per la gestione integrata dei contenuti e una nuova redazione allargata Questi sono i numeri del nuovo portale istituzionale della Regione Piemonte, www.regione.piemonte.it completamente rinnovato per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, migliorando la reperibilità di informazioni e servizi.
Realizzato grazie alla partnership tecnica di CSI Piemonte e alla collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale - AgID, il sito è in linea con i nuovi trend di design, è fruibile anche da smartphone e tablet ed è stato completamente riprogettato nell’architettura, nelle funzionalità e nell’interazione con l’utente.
Tante le novità, già a partire dal processo di riprogettazione che ha seguito le indicazioni contenute nelle linee guida AgID. Sono stati effettuati test di usabilità coinvolgendo cittadini e professionisti e anche intervistati i principali stakeholder regionali. In parallelo è stata avviata un’attività di benchmark su siti della pubblica amministrazione e trend nazionali e internazionali. I dati raccolti, insieme all’analisi del traffico sul portale, hanno permesso di definire una nuova architettura dell’informazione, rivedere il modello di interazione e migliorare in generale l’usabilità del sito, mettendo al centro di tutta la progettazione l'utente, ovvero il cittadino, l'impresa, il professionista o l'operatore della pubblica amministrazione.
La Regione Piemonte ha anche creato una redazione allargata che ha rivisto tutti i contenuti, per semplificare la ricerca da parte degli utenti e ottimizzare tempo e risorse per l’aggiornamento continuo delle informazioni.
Oltre agli accorgimenti di design, la riprogettazione ha visto, in parallelo, anche un profondo lavoro di revisione dei contenuti. Dalle circa 17 mila pagine iniziali, il sito ne conta oggi meno di tremila; le oltre 60 aree tematiche sono state ricondotte a 11 più un’area dedicata all’Amministrazione, e i contenuti sono stati classificati in tipologie. Una semplificazione che, insieme all’adozione di un unico sistema per la gestione dei contenuti al posto dei 19 precedenti, permetterà economie di tempo e risorse.
È la prima volta che le risorse web della Regione Piemonte vengono completamente ridisegnate. Nel corso degli anni il sito istituzionale, attivo dalla fine degli anni Novanta, è stato oggetto di diversi aggiornamenti e restyling, ma la riprogettazione complessiva della sua architettura e delle sue funzionalità non era ancora stata intrapresa.

 

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L’Assemblea del CSI Piemonte approva il Piano di Attività 2019

Il Consorzio nominato Cloud Service Provider da AgID

L'Assemblea del CSI Piemonte, presieduta dall'Assessore all'Innovazione della Regione Piemonte Giuseppina De Santis, ha deliberato oggi l'approvazione del Piano di Attività 2019, che segna l'inizio del nuovo corso per il CSI. Un piano di crescita con cui si darà attuazione alle linee d'intervento individuate nel Piano Strategico 2019 -2021, approvato lo scorso luglio dall'Assemblea.

Cresce rispetto allo scorso anno il valore della produzione, passando da 123 milioni di euro del 2018 a 134 milioni di euro previsti per il 2019, con una crescita costante dei ricavi nei prossimi anni. Un valore che si prevede arriverà a 138 nel 2021, soprattutto per quel che riguarda i nuovi progetti regionali della sanità.

Oltre a quello della crescita, caratterizzano il Piano altri quattro concetti chiave: partnership, Center of Excellence, evoluzione delle infrastrutture e la possibilità di andare oltre il Piemonte.
Il CSI si connoterà infatti come System Integrator per la Pubblica Amministrazione, promuovendo il riuso o la co-progettazione di nuove soluzioni.
I Center of Excellence saranno centrali per lo sviluppo e l'innovazione del CSI. 4 in tutto quelli previsti, dedicati ai temi dell'open source, della cybersecurity, del digital e UX design e dei big data analytics e intelligenza artificiale. A lavorarci saranno anche i 50 giovani neo-laureati che verranno assunti entro il 2021, di cui 15 già entrati in CSI nel 2018.
Per quanto riguarda l'evoluzione delle infrastrutture, inoltre, sono previsti investimenti che potenzieranno non solo i due Data Center che garantiscono sicurezza e continuità operativa, ma anche la rete regionale WI-PIE, l'infrastruttura cloud e la smart data platform. A tutto vantaggio di consorziati, PA e mercato.
Infine, si lavorerà per una crescita del Consorzio sul mercato nazionale e internazionale, attraverso il potenziamento della struttura organizzativa e l'ampliamento dell'offerta, con la ricerca di alleanze e partnership con il mercato.

"Abbiamo posato il primo mattone del CSI del futuro", ha dichiarato Pietro Pacini, Direttore Generale del CSI Piemonte. "L'obiettivo che ci siamo posti richiede un'evoluzione dell'organizzazione e un rafforzamento delle competenze interne. I primi frutti li stiamo già vedendo: pochi giorni fa siamo diventati Cloud Service Provider qualificato da AgID, che ha certificato l'affidabilità e la sicurezza delle nostre infrastrutture e dei nostri servizi. Si tratta di un grande risultato, che da oggi ci conferma come attori di primo piano nel percorso di trasformazione digitale del nostro Paese".
"Il piano approvato oggi – ha commentato Giuseppina De Santis, Assessore all'Innovazione della Regione Piemonte – permette di definire con chiarezza il nuovo modello produttivo, valorizzando gli asset su cui si concentrerà il lavoro del Consorzio nei prossimi tre anni. La crescita del valore della produzione, gli investimenti nelle infrastrutture e le nuove assunzioni in programma di giovani neo-laureati, ne rappresentano i primi punti cardine".
"La volontà della Città è quella di rendere i servizi dedicati ai cittadini sempre più accessibili e semplici. Stiamo lavorando con scadenze definite così da permettere ai cittadini e al Comune di Torino di testare e migliorare in modo continuativo ogni rilascio – ha spiegato Paola Pisano, Assessore all'Innovazione della Città di Torino - Siamo certi che, grazie alla collaborazione continua con il CSI e le novità annunciate per questo 2019, co-progetteremo tutti insieme servizi al cittadino efficienti e utili a tutti".

 

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