Nuovi scenari internazionali per il CSI e per le imprese della filiera "ICT per la PA"

Oltre 50 progetti internazionali per un valore superiore ai 10 milioni di euro, più di 20 istituzioni beneficiarie e più di 30 Paesi coinvolti nel mondo.
E' questo il bilancio dell’attività del CSI Piemonte all’estero, dal 2005 ad oggi, illustrata lo scorso 12 luglio presso il CSI, durante un workshop con le imprese del settore ICT, interessate ad affrontare il mercato internazionale della Pubblica Amministrazione in collaborazione con il Consorzio. L'incontro è stata un'occasione importante per condividere le linee di sviluppo e le opportunità di business all'estero, che si potranno delineare anche nei prossimi mesi.

A oggi infatti sono circa una decina le piccole e medie imprese hi-tech che il CSI ha coinvolto nei progetti già realizzati, ma molte altre sono quelle che potranno affiancarlo nelle iniziative in via di definizione per il prossimo futuro.

Per individuare le nuove opportunità di sviluppo, il CSI monitora infatti i progetti di gemellaggio amministrativo e di cooperazione territoriale europea, così come i bandi di gara finanziati da fondi strutturali europei, da fondi locali dei Paesi membri UE o dai donors internazionali (come la Banca Mondiale o la Banca Inter-americana per lo sviluppo). Senza trascurare i programmi e le call di Ricerca e Sviluppo indetti dalla Commissione Europea.

Non a caso all’interno del CSI esiste un’Area Alleanze con la specifica missione di accompagnare le imprese ICT locali nel mercato della Pubblica Amministrazione, favorendone l’aggregazione e la collaborazione grazie a un innovativo modello regionale di acquisizione di servizi che favorisce lo sviluppo di filiere con competenze altamente specializzate.

Innovazione, competitività e internazionalizzazione sono i tre assi portanti su cui si sviluppa l’azione del CSI Piemonte - spiega Stefano De Capitani, Direttore Generale del CSI – Sono indirizzi strettamente coerenti con le politiche regionali, che intendiamo attuare insieme alle aziende ICT del territorio, per mettere a fattor comune i rispettivi punti di forza e cogliere meglio le opportunità di crescita”.

“Le strategie con cui giocare insieme la partita internazionale sono molteplici – aggiunge Roberto Soj, Direttore Commerciale Internazionale e Alleanze del Consorzio - a partire dalla partecipazione congiunta a tender internazionali o a bandi di Ricerca e Sviluppo per arrivare all’offerta di servizi professionali verso le amministrazioni estere che decidono di riusare, in un'ottica di collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni, gli asset del Consorzio sviluppati per gli Enti piemontesi”.

Le attività internazionali del CSI rappresentano dunque un settore importante su cui puntare sempre di più per aprire futuri spazi di mercato, non solo per il Consorzio, ma anche per le imprese. Da qui anche la scelta di aprire una branch a Tirana, con l’obiettivo di operare come trait d’union tra il sistema delle amministrazioni piemontesi e le diverse realtà pubbliche e private albanesi, in un’ottica di rilancio di iniziative istituzionali e progettuali.  

 

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