Sei un’amministrazione?

Alcune informazioni utili per capire come possiamo collaborare

Come il CSI può collaborare con le amministrazioni?

Attraverso il consorziamento al CSI delle amministrazioni piemontesi oppure mediante accordi tra le amministrazioni locali piemontesi e analoghe amministrazioni locali italiane, che consentono il riuso di programmi informatici o il cosviluppo di soluzioni software.

Chi può consorziarsi al CSI-Piemonte?

Lo Statuto del CSI prevede che possano consorziarsi diverse tipologie di enti. Oltre agli enti locali e alle loro forme associative, possono aderire anche enti pubblici ed enti strumentali interamente pubblici, anche in forma associata; aziende sanitarie e ospedaliere; agenzie pubbliche; università e istituti superiori di ricerca pubblici; società ed enti strumentali partecipati interamente da soggetti pubblici.

Si paga un contributo di consorziamento?

I Consorziati versano annualmente un contributo, differenziato a seconda della tipologia di Ente.

Qual è il percorso di consorziamento?

Quali servizi offre il CSI ai Consorziati?

Il CSI offre servizi infrastrutturali (in loco e con modalità cloud computing), soluzioni applicative e gestionali, consulenza organizzativa e tecnica, assistenza normativa e specialistica . Può gestire il completo outsourcing dei sistemi informativi, con servizi maggiori a fronte di costi ridotti: gli Enti beneficiano direttamente di economie di scala sempre più ampie e degli investimenti tecnologici realizzati dal CSI.

Cosa significa che il CSI lavora in regime di esenzione IVA?

Gli Enti consorziati con limitato diritto alla detrazione dell’IVA possono usufruire del regime di esenzione IVA (Art. 10, comma 2, del D.P.R. 633/72) sulle prestazioni di servizi rese dal CSI. Questo significa che, ricorrendo i presupposti previsti dalla norma fiscale, i corrispettivi delle prestazioni di servizi effettuate dal CSI sono determinati senza ricorrere a logiche commerciali, ma solo a copertura dei costi, e a essi non viene applicata l’imposta sul valore aggiunto.

Per poter usufruire del regime di esenzione IVA è tuttavia necessario che l'Ente dichiari di possedere i requisiti soggettivi richiesti dalla norma fiscale: aver avuto nel triennio precedente una percentuale di detrazione dell’IVA non superiore al 10% oppure, alternativamente, non possedere la qualifica di soggetto passivo.