User Research e test di usabilità in CSI

 

di Andrea Di Pizio

 

Il CSI è promotore delle attività di ricerca che hanno lo scopo di studiare gli utenti per progettare servizi che possano rispondere alle loro effettive esigenze.

Il team di UX ha maturato notevoli esperienze sia nel campo della ricerca di tipo quantitativo (web analytics, survey, ecc.) che di tipo qualitativo (interviste individuali, analisi di contesto, sessioni di co-design, test di usabilità con utenti, ecc.).

La ricerca qualitativa si propone di comprendere le motivazioni sottese ad attitudini e comportamenti dell’utente, studiandone le attività, i contesti d’uso, le necessità ma anche gli errori e le frustrazioni. A differenza della ricerca quantitativa, non si basa solamente su quello che le persone dicono, ma cerca di guardare più in profondità, mappando anche ciò che fanno e pensano.

Nella progettazione di servizi digitali, il team di UX utilizza l’approccio qualitativo in diverse fasi, in funzione delle caratteristiche del progetto: dalla fase di assessment iniziale, a quella di progettazione e ideazione, a quella di validazione finale.

Dal momento che l’usabilità non è un concetto astratto ma un costrutto misurabile, una delle tecniche per valutare l’efficacia, l’efficienza e il grado di soddisfazione che possono generare le interfacce è il test di usabilità con utenti.

La metodologia CSI per i test di usabilità

In questo articolo, pubblicato nelle pagine di Designers Italia su Medium, Andrea Muraca e Andrea Di Pizio raccontano la metodologia del team di UX e i risultati ottenuti nelle attività di misurazione dell’usabilità di due importanti servizi web per i cittadini piemontesi: il servizio online dedicato al ritiro dei referti e quello relativo al cambio del medico di famiglia.